Il Comitato San Giuseppe, insieme al Comitato San Paolo-San Giuseppe, al Comitato Ambiente Sassari,a Italia Nostra e al WWF rivolgono al Sindaco di Sassari una petizione per chiudere, attraverso un concordato o l’esproprio, l’annosa pratica di acquisizione dell’area residua dell’Antico Orto Botanico di via Paoli al patrimonio comunale e per ottenere la realizzazione del previsto Giardino Pubblico.

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Le mattinate del sabato al mercatino KmZero dell’Emiciclo Garibaldi, promosse da Coldiretti, attraggono sempre un gran numero di persone

Nei giorni di sabato 29 aprile e 6 maggio u.s. l’occasione della raccolta firme per il giardino pubblico nell’area residua dell’Antico Orto Botanico di via Pasquale Paoli, ha confermato anche con i numeri, la significativa adesione dei cittadini alle iniziative che mirano a migliorare la città e la qualità della vita.

Nelle due occasioni, sono state raccolte ben 600 firme che sommate a quelle già sottoscritte ammontano a oltre 2000, mentre l’iniziativa proseguirà il 13 e 14 maggio prossimi all’ interno della manifestazione Sassari in Fiore.

Anche in questa occasione che attrae nel centro città migliaia di persone, si sono raccolte altre 350 firme e complessivamente si sono superate le 2500 sottoscrizioni.

La collaborazione tra i Comitati di Quartiere San Giuseppe, San Paolo, Comitato Ambiente Sassari, WWF, Italia Nostra, con l’apporto anche del FAI, a cui si aggiungono gli studenti di Scienze Naturali, dimostra che facendo rete tra associazioni che perseguono finalità analoghe, si possono ottenere grandi risultati di consenso su concreti temi ambientali.

Tra coloro che hanno sottoscritto molto volentieri la petizione, si sono notate alcune persone con i capelli bianchi che avevano viva memoria dell’Antico Orto, altri meno canuti che avevano partecipato alla occupazione degli anni Settanta per impedire lo scempio di quel paradiso verde; ed altri ancora che avevano sottoscritto l’opposizione alla ulteriore cementificazione prevista nel 2008, un caloroso riabbraccio tra generazioni per una nobile causa.